Che cosa può fare l’amministratore di sostegno? Che poteri ha?

POTERI ADS

La domanda deve in realtà partire da una premessa: ovvero bisogna chiedersi cos’è l’Amministratore di Sostegno e così capire quali sono i suoi poteri. Vediamo assieme.

Poteri inerenti gli aspetti patrimoniali

L’amministrazione di sostegno è un istituto che non configura alcuna limitazione della capacità della persona debole senza il corrispondente conferimento di poteri all’amministratore, né determina alcuna penalizzazione dei diritti e delle facoltà del soggetto che non risponda ad un’effettiva finalità di protezione del beneficiario.

Anche per tale motivo, una delle caratteristiche più significative dell’Amministratore di Sostegno è la continua adattabilità, sia qualitativa che quantitativa, alle richieste e alle esigenze della persona; esigenze che sono spesso destinate a modificarsi nel corso del tempo a seconda dell’evolversi delle condizioni di vita e psico-fisiche del soggetto amministrato.


Può affermarsi, quindi, che l’amministrazione di sostegno è una forma di tutela ampia (comprendente anche la cura della persona), propositiva e non interdittiva, espansiva e non inibitoria, personalizzata e modulabile, posta a protezione dei diritti delle fasce deboli della popolazione conformemente al fine costituzionale di promozione del pieno sviluppo della persona umana (art. 3, comma 2, Cost.).

Quali distinzioni con l’amministratore di sostegno?

A differenza dell’interdizione, l’amministrazione di sostegno, infatti, non prevede l’amputazione indiscriminata delle facoltà e delle libertà della persona, ma bensì un intervento mirato, che potrebbe quasi definirsi ortopedico, calibrato sulle effettive esigenze del soggetto debole.

L’Amministratore di Sostegno può determinare un’incapacità del soggetto totale (atti per i quali occorre la rappresentanza esclusiva dell’amministratore) o parziale (atti per i quali occorre l’assistenza dell’amministratore), ma pur sempre settoriale, relativa.

Di tal che, in ordine ai poteri dell’amministratore, deve distinguersi fra l’assistenza e la rappresentanza e, riguardo a quest’ultima, tra rappresentanza non esclusiva ed esclusiva.

L’assistenza inerisce alle ipotesi in cui l’amministratore è incaricato solo di “affiancare” il soggetto debole (senza sostituirlo del tutto) nella conduzione di determinate attività.

Nella rappresentanza, invece, l’amministratore di sostegno è chiamato invece a “sostituire” in toto il beneficiario, con riguardo alle operazioni o agli atti che sono specificati nel decreto di nomina.

Qualora i poteri conferiti dal Giudice Tutelare siano di rappresentanza “esclusiva”, i negozi in questione non potranno in nessun modo venir compiuti dal beneficiario, dovrà provvedervi solo l’amministratore.

L’amministrato potrà porre in essere un certo atto o un gruppo di atti, operando di sua volontà e in maniera del tutto indipendente, solo quando si tratti di rappresentanza non esclusiva.

Sarà il Giudice, pertanto, a definire ogni volta nel decreto di nomina:

  • gli atti che rimangono di competenza esclusiva del beneficiario (fra questi, vi sono sempre quelli necessari a soddisfare le esigenze della vita quotidiana);
  • le attività da compiersi necessariamente con l’assistenza dell’Amministratore di Sostegno;
  • le azioni per la cui attuabilità è previsto dal Giudice Tutelare un potere disgiunto e indipendente tanto dell’Amministratore quanto del Beneficiario;
  • infine quelli assegnati alla competenza esclusiva dell’A.d.S.

Poteri di rappresentanza dell’A.d.S. in relazione agli atti di natura personale.

I profili inerenti la cura della persona, nelle finalità del nuovo sistema di tutela del soggetto debole, sono prevalenti rispetto a quelli riguardanti il patrimonio.

A differenza dell’inabilitazione, ove il curatore non ha compiti di cura personale, ma soltanto funzioni di assistenza nel compimento degli atti patrimoniali di straordinaria amministrazione, l’amministrazione di sostegno non comporta una protezione dal solo punto di vista patrimoniale, ma anche da quello personale.

L’amministratore di sostegno, al pari del tutore, ha (o, meglio, può avere, se ciò sia disposto nel provvedimento di nomina) la cura della persona e quindi, il potere-dovere di:

  1. proporre la residenza o il domicilio del beneficiario;
  2. elaborare per il beneficiario un progetto di vita;
  3. esprimere il consenso informato ai trattamenti diagnostici o terapeutici.

Sebbene, infatti, l’art. 411, comma 1, non richiami l’art. 357 c.c. (che indica, tra i compiti del tutore, oltre a quelli di rappresentanza e di amministrazione anche quello di cura), il potere-dovere di cura dell’amministratore nei confronti del beneficiario si evince dall’art. 405, comma 4, che prevede, tra i provvedimenti urgenti da assumersi nell’interesse della persona debole, quelli relativi alla cura della stessa, dall’art. 408 c.c., a mente del quale la scelta dell’amministratore avviene “con esclusivo riguardo alla cura ed agli interessi della persona del beneficiario”, dall’art. 405 comma 5 n. 6, che prevede che l’amministratore debba periodicamente riferire al giudice tutelare circa “le condizioni di vita personale e sociale” del beneficiario.

Di qui la necessità che sia conseguibile, nella misura del possibile, ogni risultato di natura personale di cui il beneficiario abbisogni, e che lo stesso non sarebbe in grado di raggiungere da solo; basta pensare agli atti che toccano le scelte relative ai rapporti di famiglia, e alla disposizione dei propri beni.

In dettaglio sull’Amministratore di Sostegno

Al tempo stesso andranno assicurate la protezione e l’assistenza che occorrono, onde evitare che eventuali determinazioni personali errate possano arrecare pregiudizio. Il che significa che dovranno potersi assegnare all’Amministratore di Sostegno, facoltà rappresentative pur riguardo a iniziative di natura non patrimoniale.

Escludere tale possibilità impedirebbe, di fatto, l’esercizio di prerogative dell’essere umano tanto importanti quanto non negoziabili. Molteplici le attribuzione all’AdS di poteri di rappresentanza di vario tipo, in relazione ad una pluralità di atti personalissimi. Si possono ricordare:

  • il potere di avanzare, in nome e nell’interesse del beneficiario, domanda di divorzio congiunto;
  • quello di rinunciare ad un’eredità;
  • il potere di rappresentanza anche esclusiva riguardo alle scelte relative alla separazione personale;
  • infine quello di manifestare il consenso informato in ambito sanitario.

Avv. Alberto Vigani

www.avvocati.venezia.it

 

 

 

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57 Comments

  1. salve, sono l’amministratore di sostegno di mio padre.
    Dopo tante anni di cure mio padre e tornato a casa e non e ingrado di intendere e volere a seguito di un incidente stradale.
    I parenti, cioè zii fratelli madre e sorella, non sono mai andati a trovarlo perche odiano tutti noi ….. e ora vogliono venire a trovarlo a casa nostra…
    Volevo sapere se posso impedire che vengono a trovarlo.
    Grazie.
    Marada

  2. Gentile Marada,
    le scelte dell’ADS devono essere improntate al eprseguimento degli interessid el beneficiato e non ad altro. Sul punto Le consiglio di sentire il giudice tutelare qualora le visite arrechino disagio o ansia al soggetto amministrato.
    Per miglior dettaglio, La rinvio anche a quanto spiegato nella Guida Breve all’Amministratore di Sostegno che abbiamo preparato con il team del mio studio e che può scaricare cliccando QUI: https://www.amministratoridisostegno.com/2010/10/scarica-gratis-la-guida-breve-alamministratore-di-sostegno/

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    Alessandra
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  3. Salve,
    una domanda: puo' un Amministratore di sostegno nominato dal Giudice rifiutarsi di informare e di  tenere aggiornati i parenti dell'amministrato sulla situazione delle disponibilita' finanziare  che gli permettono d'essere economicamente indipendente?
    Quanto sopra in quanto come figlio dovrei provvedere io quando i suoi fondi saranno terminati e non vorrei trovarmi impreparato.
    Grazie
    Massimo

  4. Gentile Massimo,l’Amministratore di Sostegno risponde al Giudice. Per ogni richiesta di informazioni si può proporre istanza al magistrato tutelare. I rapporti di cordialità e cortesia di solito permettono anche il rilascio di informazioni in tempo reale: questo è chiaramente più difficile in situazioni di conflitto fra congiunti.

    Per meglio comprendere l’istituto dell’ADS, La rinvio anche a quanto spiegato nella Guida Breve all’Amministratore di Sostegno che abbiamo preparato con il team dello studio dell’avvocato Vigani e che può scaricare cliccando QUI: https://www.amministratoridisostegno.com/2010/10/scarica-gratis-la-guida-breve-alamministratore-di-sostegno/
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  5. Gentile Avvocato,
    mio padre è da luglio ads della sorella, 81 anni, con deficit cognitivi derivanti dall’età. Stiamo valutando se intentare causa al suo promotore finanziario per eventuale circonvenzione d’incapace. In questo quadro, vi sono anche sospetti che altri parenti-un’ altra sorella e i di lei figli – abbiano convinto la beneficiaria, negli ultimi due anni, a fargli dei prestiti sotto forma di bonifici bancari, e ad interloquire col suddetto promotore allo scopo di influire sugli investimenti di cui è titolare la beneficiaria stessa; purtroppo, l’atmosfera di sospetto rende difficile chiedere loro conto a viso aperto di queste presunte manovre. Quindi:
    -i poteri dell’ads sono retroattivi (diciamo, agli ultimi 2-3 anni ante nomina)?
    -come poter dissipare tali sospetti? Forse richiedendo al Giudice Tutelare di intervenire presso i parenti? Oppure potrebbe lo stesso ads chieder loro chiarimenti in via formale, facendosi forte della propria investitura?
    La ringrazio e Le faccio i miei complimenti per l’utile servizio che offre

    Pier

  6. Gentile Pier,
    i fatti narrati in riferimento ad una possibile circonvenzione d’incapace, se confermati in via preliminari da riscontri fattuali, permettono a chiunque lo svolgere denuncia avanti le sedi competenti. Sarai poi la Polizia Giudiziaria, e la Procura, a procedere ad un’indagine.
    Per quanto concerne l’ADS, sarà opportuno relazionare il Giudice Tutelare di quanto scoperto e chiedere allo stesso magistrato istruzioni sul da farsi.

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  7. Buongiorno,
    ho 45 anni e ho la sclerosi multipla, non cammino.
    Vivo sola e mi faccio aiutare da persone straniere e spesso mi lasciano senza preavviso.
    I servizi sociali del mio comune mi hanno consigliato di farmi assistere da un amministratore di sostegno.
    Il mio unico problema e’ che non cammino e ho bisogno di essere aiutata in casa e fuori per uscire e fare le visite.
    Mi spaventa la figura di un amministratore di sostegno perche’ io non voglio qualcuno che decida tutto al mio posto vorrei un aiuto per le cose che non riesco a fare, ad esempio badare alle persone che mi aiutano per evitare che mi trattano male per rendere la mia vita dignitosa e aiutarmi a dove ho delle limitazioni.. e farmi uscire, peccato che non ho la macchina.. prima facevo l’infermiera .i
    Grazie per qualche spiegazione.
    Lorenza.

  8. Gentile Lorenza,
    l’Amministratore di Sostegno non è l’interdizione e lei non abbisogna di un tutore. Potrebbe quindi chiedere la nomina di un ADS solo per quelle attività che vanno oltre le sue capacità fisiche senza veder menomare la sua vita decisionale.
    A differenza dell’interdizione, l’amministrazione di sostegno non prevede l’amputazione indiscriminata delle facoltà e delle libertà della persona, ma un intervento mirato, che potremmo definire ortopedico, calibrato sulle effettive esigenze del soggetto debole. A differenza dell’inabilitazione, l’amministrazione di sostegno non comporta una protezione dal solo punto di vista patrimoniale, ma anche dal punto di vista personale

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  9. Salve volevo chiedere se l’amministratore di sostegno e’ obbligato ad accudire fisicamente il disabile? ( mio fratello e disabile psichico con gravi problemi comportamentali) ed eventualeme come volevo chiedere come posso fare per fare richiesta per diventare amministratore di sostegno di mio fratello??

  10. Gentile Enza, l’ADS non è una badante.
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  11. Gentile Enza,
    l’ADS non è un terapeuta ma un istituto giuridico.

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  12. Sono ADS di mia madre, ha 82 anni ed è invalida 100% ma capace di intendere e di volere. Vive con me e mia moglie ma la convivenza è diventata impossibile a causa del suo carattere e della sua depressione (è una bipolare). Se decidessimo di metterla in casa di riposo per il suo e nostro bene, potrebbe rifiutarsi? L’ADS ha il potere di internarla contro la sua volontà
    Grazie

  13. Buona Sera,
    Mia nonna è vedova e ha perso entrambi i figli, mia mamma e mio zio. Attualmente lei vive in casa di riposo e la sua pensione non basta per coprire tutta retta. Da quattro anni a questa parte ho pensato io ha finanziare mia nonna, ma ora mi trovo impossibilitata a poterlo fare. Mia nonna è proprietaria di un immobile nel quale vivo io, e l’idea era di venderlo in modo che lei potesse pagarsi le cure e la casa di riposo e vivere dignitosamente i suoi ultimi anni. Farò domanda per diventare il suo AdS, ma se la mia domanda fosse accettata, e nel caso la vendita andasse in porto, lei dovrebbe presentarsi dal notaio oppure basterebbe la mia firma? Questa cosa è di vitale importanza perché la sua malattia le ha portato una serie di deficit a causa dei quali la vita sociale risulta difficile, ad esempio incontinenza e non lucidità in alcuni momenti.
    Grazie dell’attenzione
    Gaia

  14. Salve, Gaia.
    Ritengo che l’atto di vendita debba essere fatto prima della nomina, perchè poi vi sarebbe assoluta incompatibilità fra acquirente e ADS.

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    Paola
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  15. Salve HDB, deve farsi autorizzare dal giduice previo parere medico.
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  16. Buongiorno,
    Vorremmo venire a capo della situazione di una collaboratrice scolastica nominata dal Tribunale a.d.s. del cognato (fratello del marito) convivente . Ha diritto o no alla precedenza sui trasferimenti (L. 104) ? Ha diritto o no al congedo biennale durante la vita lavorativa ? Il Provveditorato agli Studi sostiene che non ne ha diritto in quanto non parente ma affine dell’amministato. Ringraziando, si porgono distinti saluti.

  17. Non ho motivo per dissociarmi dal parere del provveditorato.
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  18. salve mi chiamo claudio e gradirei sempre nel limite del possibile avere una risposta ho un figlio con una sindrome gli e stato riconosciuta l indennita di accompagnatore adesso da qualche mese ha compiuto 18 anni e abbiamo avviato la domanda di invalidita civile ora fin quando era minorenne non vi e stato nessun problema adesso abbiamo avuto qualche problema a riguardo un ricovero programmato che facciamo 2 volte l anno solo che contattando l amministrazione sociale mi diceva che devo fare domanda al giudice tutelare per decidere al posto suo e firmare al posto suo ora lui sa firmare certo non perfettamente, male si capisce e di andare alla saute mentale per farmi relazionare le capacita di mio figlio ora tutto questo e giusto fare? oppure basterebbe fare richiesta al giudice tutelare per essere l amministratore di sostegno? la ringrazio anticipatamente da claudio

  19. Ho letto la sua narrazione e credo che l’amministratore di sostegno possa essere la figura istituzionale che più può essere idonea alle specificità di ogni caso partciolare quale il suo.

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  20. Salve,
    Attualmente sono tutrice di mia madre che ha gravi problemi mentali (schizofrenia paranoide) .
    Purtroppo lei non si fa curare e secondo la legge non la si può obbligare a farsi curare, pertanto quando è al culmine della malattia le devo far fare il Trattemento Sanitario Obbligatorio.
    Nel frattempo me ne combina di tutti i colori… per ultimo ha richiesto al Tribunale la revoca dell’ interdizione dato che vuole amministrare la sua pensione da sola dato che la testa le dice che lei è stata designata da Gesù Cristo a salvare il mondo… quindi vuole utilizzare la sua pensione a tal fine.
    Dato le idee bizzarre di mia madre, posso io , quale tutore rifarmi alla legge Art. 427c.c. per far annullare la richiesta di mia madre di revoca dell’ interdizione? Se il giudice mi nominerà amministratore di sostegno potrò tenere questa situazione sotto controllo senza che mia madre non ci mandi prima tutti quanti in mezzo ad una strada ?
    La prego di volermi dare una risposta al piu presto dato che l udienza per la revoca dell’ interdizione richiesta da mia madre è imminente.
    Ringrazio sin d’ ora per il prezioso consiglio,
    Anna Mariani

  21. Sicuramente l’ADS può essere uno strumento molto duttile e fornire uno spettro di applicazione molto ampio. Rappresenti quanto accaduto al Giudice e chiede di essere nominata ADS in via subordinata qualora non venga rigettata la richiesta di revoca dell’interdizione.
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  22. Salve, mi sto prodigando per fare da AdS a mio fratello che è in un centro di riabilitazione di Arezzo, (ma residente a Roma) essendo io a Roma, e quindi ogni volta che devo far qualcosa mi sposto da Roma ad Arezzo, e quasto succede una o due volte al mese, minimo, e quindi tra viaggi e alberghi la spesa non è proprio indifferente, leggevo su una guida all’ads che il giudice in alcuni casi può decidere di una somma x a favore dell’amministratore, vorrei sapere se esiste veramente una circostanza così ed eventualmente quali siano i parametri che il Giudice nel caso chiederebbe, faccio presente di essere un monoreddito e di avere due figli a carico, Le faccio questo quesito per evitare di chiedere una cosa che poi neanche esiste. Grazie anticipatamente e grazie per dare un aiuto a noi con il Vostro forum

  23. Salve, Pietro.
    Faccia apposita istanza al Giudice documentando le spese sostenute. Rendiconti esattamente quanto speso e ne dia giustificazione nell’interesse del beneficiario.
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  24. MIA MADRE DEVE ESSERE OPERATA AD UN ANCA .ABBIAMO PROVVEDUTO AL RICOVERO MA I MEDICI HANNO FATTO DOMANDE E L’HANNO FATTA FIRMARE E HANNO CONSTATATO UN INCAPACITA’ A SVOLGERE QUESTA COSA. ALLORA HANNO AVVIATO LA PRATICA DELL’AMMINISTRATORE DI SOSTEGNO. ORA SE POSSIBILE VORREI DEI CHIARIMENTI A PROPOSITO:
    – SIAMO 3 FRATELLI, POSSIAMO NOMINARE MIA SORELLLA CHE HA GIA LA FIRMA SUL C/C?
    – SICCOME A OGGI C’E UN SALDO DI CIRCA 6OMILA EURO,POSSIAMO FARE 3 ASSEGNI A NS FAVORE E PORTARE IL SALDO DEL CONTO CORRENTE A POCHE MIGLIAIA DI EURO? RISCHIAMO QUALCOSA
    – I SALDI CHE BISOGNA PORTARE AL GIUDICE A CHE DATA E COME DEVONO ESSERE.
    – FORSE ENTRO L’ANNO UN ASSICURAZIONE DOVREBBE VERSARE NEL C.C DIVERSE MIGLIAIA DI EURO RELATIVE AD UN INCIDENTE AVVENUTO 7 ANNI FA, QUESTO IMPORTO NN PUO ESSERE TOCCATO NEMMENO PER AIUTARE I FIGLI DISOCCUPATI?
    TI RINGRAZIO ANTICIPATAMENTE MASSIMO

  25. Salve, Massimo.
    Andiamo per punti:
    1. la sorella può ben essere nominata DAS;
    2. non vedo a che titolo voi possiate sottarre a vostra madre con dei problemi di autonomia i soldi in questione, specie se dopo la nomina di ADS;
    3. la relazione da portare al giudice è annuale e deve rendicontare spese ed impigni finanziari dell’anno trascorso;
    4. eventuali proventi di sua madrea restano della stessa a meno che lei, lucida e capace di intendere di volere, decida di farvi delle donazioni: la cosa è più difficile dopo la nomina di ADS che deve rendicontare al giudice i flussi del patrimoio del beneficiario.
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  26. Salve Ivano, per scoprire i diritti del benficiario, La rinvio anche a quanto spiegato nella Guida Breve all’Amministratore di Sostegno che abbiamo preparato con il team dello studio di un legale associato e che può scaricare cliccando QUI: https://www.amministratoridisostegno.com/2010/10/scarica-gratis-la-guida-breve-alamministratore-di-sostegno/

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  27. Se il giudice tutelare nel decreto, rileva tra l’altro l’incapacità di stipulare contratti per un soggetto imputato in un procedimento penale, e l’ads ha provveduto alla nomina di un difensore il quale ha accettato l’incarico, può quest’ultimo (il difensore che ha accettato la nomina) rinunciare successivamente al mandato? dove trovo iil riferimento?

  28. Salve Mara.
    Il legale nominato può sempre rinunciare al mandato, chiaramente non pregiudicando i diritti del mandante. Non vi è tipicità per l’ADS e quindi si deve ricondursi al mero rapporto professionale ed alla sua disciplina.
    Per miglior dettaglio, La rinvio anche a quanto spiegato nella Guida Breve all’Amministratore di Sostegno che abbiamo preparato con il team dello studio di un legale associato e che può scaricare cliccando QUI: https://www.amministratoridisostegno.com/2010/10/scarica-gratis-la-guida-breve-alamministratore-di-sostegno/

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  29. Che capacità ha, a livello processuale, un soggetto beneficiario di amministrazione di sostegno? Cosa accade ai processi in essere prima dell’intervento dell’ ADS? La cura degli aspetti processuali rientra nella straordinaria amministrazione? Grazie, distinti saluti

  30. Gentile Valerio,
    per sapere se la gestione dei contenziosi possa essere nei poteri dell’ADS o meno si deve sempre fare riferimento a quanto disposto dal Giudice in sede di nomina o nelle successive integrazioni.
    L’amministratore di sostegno può avere poteri di assistenza del beneficiario o agire in sua sostituzione.

    Il principio che ispira l’istituto, ovvero quello di limitare il meno possibile la capacità di agire del beneficiario, è attuato prevedendo espressamente nel decreto di nomina dell’ADS:
    – l’indicazione dei singoli «atti che il beneficiario può compiere solo con l’assistenza dell’amministratore di sostegno»;
    – e l’indicazione degli atti che l’amministratore di sostegno «ha il potere di compiere in nome e per conto del beneficiario».

    Il principio che sta alla base è quindi la previsione generale di piena capacità di agire del soggetto beneficiario per tutti gli atti che non richiedono la rappresentanza o l’assistenza dell’ADS.

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  31. E morto uno zio con dei beni immobili un appartamento completamente da ristrutturare ed un piccolo terreno gli eredi sono tre di cui una sorella incapace di intendere e di volere la famiglia ha espresso in toto la volonta’ di rinunciare a questa parte di eredita’ ma non possiamo andare dal notaio a firmare la rinincia(per via dell’incapacita’) ci hanno detto che bisogna istituire un amministratore di sostegno e poi richiedere l’autorizzazione per la rinuncia .A noi questa vecchia proprieta’ non interessa il giudice puo’ anche rifiutare la riniuncia?

  32. Gentile Ivan,
    purtroppo no. Il Giudice Tutelare deve sempre considerare i soli interessi del beneficiario e quindi mi pare difficile che possa intravedere fra essi un depauperamento del suo patrimonio.

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  33. Gentile Ale,
    l’ads non richiede la firma di alcuno, ma solo la nomina del giudice.

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  34. Salve mia madre vorrebbe diventare amministratore di sostegno di mio padre diaabile… Come può diventarlo pur non avendo la firma di mia zia ?? Premetto che non si è mai interessata di mio padre

  35. Buongiorno avvocato, ho una sorella di anni 58 con problemi psicologici, ma non dichiarata incapace di intendere e volere; la figlia più grande ha richiesto ed ottenuto incarico di Ads, ma ci siamo accorti che non tutti i fratelli viventi sono stati informati;
    1. si può impugnare decreto?
    2. visti i conflitti che ci sono con le figlie mi ero proposto anch’io come Ads, ma il giudice senza neanche ascoltarmi ha deciso a priori di non considerare la richiesta e, tra l’altro, non ha ascoltato neanche il medico che ha in cura presso il CRA dove attualmente è ospite mia sorella, a lei ha detto che le opzioni erano o la figlia o un estraneo ma non è la volontà di mia sorella, posso far qualcosa?
    3. dagli estratti conto che siamo riusciti a richiedere prima che venisse emesso il decreto ci siamo accorti di un grosso ammanco di denaro le figlie le hanno requisito bancomat e documento di identità posso chiedere di avere i resoconti bancari?
    4. e copia del decreto?
    Vi ringrazio anticipatamente.
    Natale

  36. Gentile Natale,
    la posizione appare complessa e Le consiglierei di approfondire la questione rivolgendosi con un legale.
    Preciso che la nomina di un ADS può essere impugnata in Corte d’Appello in carenza dei requisiti, ma non con riferimento all’individuazione di un figlio sen questo è privo di impedimenti alla nomina.
    Sarà poi onere dell’ADS rendicontare il giudice della situazione economica rilevata in sede di inventario.
    Per avere copia del decreto di nomina è sufficiente fare istanza alla cancelleria della volontaria giurisdizione competente.

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  37. Salve io vivo con mia madre affetta da morbo di halzaimer il giudice ha nominato un Aministratore di sostegno visto che tra me e i mie fratelli non andiamo d’accordo da premetere che me ne sono sempre occupato ioanche perché i mie fratelli vivono per conto loro ,volevo sapere se l’amministratore è tenuto a interloquire con me o non è tenuto ?

  38. Gentile Edoardo,
    seppur sia sempre opportuno che l’ADS interagisca con i parenti, l’unico soggetto a cui egli deve rispondere è il giudice.

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  39. Buongiorno,
    da un mese è stato nominato un Amministratore di Sostegno nominato dal Giudice per mio nonno a causa di conflitto tra parenti, ora la mia domanda è la seguente:
    – da quasi 20 giorni ho provveduto a mezzo mail a richiedere un appuntamento con l’Amministratore il quale dopo 1 settimana mi ha risposto dicendo che prima di fissarmi un appuntamento avrebbe dovuto sentire il mio Avvocato per sapere se voleva essere presente, il mio avvocato ha prontamente informato lo studio dell’Amministratore per informarLo che la sua presenza non era necessaria , cosicchè ho ricontattato nuovamente l’Amministratore, sia a mezzo mail sia a mezzo messaggi telefonici rilasciati ai Soci del suo studio, per richiedere mi venisse fissato un appuntamento ma non ho mai ricevuto una risposta.
    ora mi chiedo cosa devo fare per poter parlare con l’Amministratore di Sostegno? è normale che i parenti vengano del tutto ignorati alla semplice richiesta di un appuntamento?? che devo fare??
    GRAZIE

  40. Gentile Chiara,
    l’amministratore risponde solo al Giudice e non ha necessità di rendicontare i parenti, seppur appaia sempre opportuna apposita interazione.

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  41. Salve Staff,
    ma se io non vado a giurare viene annullato l’amministratore di sostegno?
    Grazie mille.
    Franco

  42. Gentile Franco,
    senza giuramento non vi è presa in funzione dell’ufficio.

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  43. Salve, Staff.
    Sono amministratore di sostegno di mia zia che ha avuto degli ictus e l’ alhzeimer, ora in struttura perchè psicotica e violenta, ora succede che dietro autorizzazione del giudice tutelare ho venduto la sua casa ( cosa che lei aveva già deciso parlando con il giudice stesso ) e le nipoti ogni volta che vanno a trovarla la inbottiscono contro di me dicendole che sto dilapidando i suoi averi, che finirà a fare la barbone etc etc ..cosa ancor più grave le hanno detto che il fratello ottantenne sta morendo e lei giustamente vorrebbe andare a trovarlo ma il fratello non la vuole vedere …ora vorrei sapere che poteri ho per evitare che queste persone possano continuare a far star male mia zia ?
    Grazie infinite.
    Dstinti saluti.
    Tiziana.

  44. Gentile Tiziana,
    rammostri a parenti e zia la sua relazione annuale al Giudice Tutelare e, eventualmente, chieda alla struttura medica di verificare se le visite alterano in modo negativo lo stato di salute della beneficiaria. Nel caso si riscontri un peggioramento delle sue condizioni di salute, se lo faccia relazionare per iscritto e ne dia notizia al Giudice acciochè limiti i diritti di visita dei parenti.

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  45. Buongiorno,
    mesi fa una mia cugina che non sentivo da secoli si fa viva, con un messaggio, dicendomi che una mia zia che pure non vedo da secoli abitante a Bolzano è tornata nella sua città natale, perchè vedova e senza figli ha voluto avvicinarsi hai nipoti; mia cugina mi fa sapere che la zia e stata ricoverata in un istituto per anziani, e che per ciò lei ha deciso di farle da amministratore di sostegno, mi dice che devo firmare delle carte dove acconsento a ciò e non mi da più nessun tipo di notizia, riguardante i beni della zia io non sapendo cosa fosse un amministratore, di sostegno e per paura di dovermi accollare le spese del ricovero non avendo possibilità, non le risposto; mia cugina allora mia ha fatto pervenire un istanza da parte del giudice tutelare che mi devo presentare in tribunale perchè penso lei voglia che io firmi queste carte per forza.
    Allora io vorrei sapere se io non mi presento oppure non firmo cosa vado in contro?
    La ringrazio
    Renata

  46. Gentile Staff,
    io sono al momento un amministratore di sostegno ma ho fatto istanza di rinuncia ormai 10 mesi fa e non riesco a liberarmi da questo incarico nonostante i miei gravi motivi personali. In quale maniera potrei procedere? Si tutelano i diritti dei beneficiari ma a quanto sembra non quelli degli amministratori, per cui nonostante tutte le mie problematiche io devo provvedere quotidianamente all’assistenza della mia beneficiaria! Grazie.
    Elisabetta.

  47. Gentile Renata,
    ritengo le abbiano notificato un ricorso per la nomina di amministratore di sostegno. Lo porti ad un avvocato e chieda un consulto.

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  48. Gentile Elisabetta,

    Così come per ogni autorizzazione che bisogna richiedere al Giudice Tutelare nello svolgimento dell’incarico (ad es., per procedere alla vendita o all’acquisto di un immobile, all’investimento di somme di denaro, ecc.), anche per la sostituzione dell’AdS è necessario presentare al Giudice stesso un’apposita istanza.

    Tale richiesta dovrà essere adeguatamente motivata ed indicare in maniera puntuale le ragioni del cambiamento, che certamente dovranno essere serie. In ogni caso, infatti, prima di procedere alla nomina di un altro Amministratore, il Giudice Tutelare deve tenere in considerazione i bisogni del beneficiario, al quale deve essere assicurata in ogni caso un’assistenza continua.
    Così, ad es., potrà essere richiesta la sostituzione nel caso di dissensi tra il beneficiario e l’AdS nello svolgimento dell’incarico, oppure qualora l’incarico stesso sia divenuto particolarmente gravoso.

  49. Gentile Staff,
    Se con il padre in regime di ADS ci sono delle proprietà condivise con i vari figli (immobili, titoli bancari, auto) si deve intervenire?
    L’amministratore di sostegno come può comportarsi?
    ad esempio se uno dei figli vive nell’appartamento cointestato dovrà pagare un affitto? e stesso discorso per l’auto? e i titoli sì è obbligati alla vendita e alla divisione?
    Grazie per la cortese risposta che mi potrete dare.
    Distintamente.
    Andy

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