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L’ Amministratore di Sostegno

AMMINISTRATORE DI SOSTEGNO

Si tratta di un istituto giuridico entrato per la prima volta nell’ordinamento italiano con la legge n. 6 del 9 gennaio 2004. Lo scopo è quello di affiancare il soggetto la cui capacità di agire risulti limitata o del tutto compromessa.

Citando proprio l’art 1 della Legge 6/2004 si può dire che si tratta di un nuovo istituto di protezione avente la funzione di “tutelare … le persone prive in tutto o in parte di autonomia, con la minore limitazione possibile della capacità di agire“.

Per saperne di più, ricorda che puoi anche scaricare gratis da questo sito la “Guida Breve all’Amministratore di Sostegno

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Riferimenti legislativi

Legge n. 6/2004

  • A chi è rivolta la nuova legge istitutiva dell’Amministratore di Sostegno

A tutte le persone che per effetto di una menomazione sia fisica che psichica si trovano nell’impossibilità di provvedere, anche in via temporanea, ai propri interessi (anziani, disabili fisici o psichici, alcolisti, tossicodipendenti, malati) e che non hanno la piena autonomia nella vita quotidiana.

  • Finalità della legge

Tutelare, con la minore limitazione possibile della capacità di agire, le persone prive in tutto o in parte di autonomia nell’espletamento delle funzioni della vita quotidiana mediante interventi di sostegno temporaneo o permanente in grado di andare incontro alle loro esigenza, anche aiutandole ad affrontare problemi concreti (come acquistare, vendere, affittare un appartamento o investire somme di denaro).

Per questa ragione il ricorso per la nomina dell’amministrazione di sostegno deve specificare l’atto o le tipologie di atti per il quale è richiesta l’assistenza.

  • Chi può fare la richiesta (ricorso)

Il ricorso può essere presentato direttamente al Giudice Tutelare, in alcuni casi anche senza avvocato, da:

  1. beneficiario (persona interessata), anche se incapace;
  2. familiari entro il 4° grado: genitori, figli, fratelli o sorelle,nonni, zii, prozii, nipoti, cugini;
  3. gli affini entro il 2° grado: cognati, suoceri, generi, nuore;
  4. il Pubblico Ministero;
  5. il Tutore o Curatore.
  • Chi deve fare la richiesta (ricorso)

I responsabili dei servizi sanitari e sociali direttamente impegnati nella cura e nell’assistenza della persona, venuti a conoscenza di fatti tali da rendere opportuna l’apertura del procedimento di ammininistrazione di sostegno, sono obbligati ad proporre il ricorso al Giudice Tutelare.

  • Quando fare la richiesta (ricorso)

Per chiedere la nomina di un amministratore non è sufficiente che la persona sia incapace: occorre che vi sia pure un interesse attuale e concreto al compimento di atti per i quali è necessario l’amministratore di Sostegno e che l’interessato non potrebbe compiere da solo.

  • A chi fare opposizione al ricorso

Alla Corte d’Appello a norma dell’art. 739 cpc; contro il decreto della Corte d’Appello alla Cassazione.

  • A chi rivolgersi

Per informazioni direttamente al Tribunale di competenza o allo Sportello ADS presente presso i vari Tribunali, attraverso la posta elettronica.

  • A chi indirizzare la richiesta (ricorso)

Il ricorso deve essere presentato al Giudice Tutelare (esempio del ricorso si ritira presso il Tribunale stesso o può essere scaricato dal sito) del luogo ove vive abitualmente la persona interessata (se ricoverata permanentemente presso una residenza per anziani o altra struttura è competente il Giudice del luogo di ricovero).

Il ricovero temporaneo (es. per riabilitazione) invece non influisce sul luogo ove presentare la domanda, che resterà determinato in base alla residenza).

  • Durata dell’incarico

La durata dell’incarico di Amministratore di Sostegno può essere a carattere:

  1. temporaneo,
  2. indeterminato,

vedi art. 405 comma 5 n. 2 del Codice Civile.

Il decreto emesso del Giudice decide la durata dell’incarico e i poteri attribuiti all’Amministratore di Sostegno. Detto decreto viene annotato nei registri di stato civile del comune di residenza e di nascita del beneficiato a margine del suo atto di nascita. Il decreto che dispone l’Amministrazione di Sostegno e delimita i poteri dell’ADS può sempre essere modificato per esigenze che si manifestino nel corso della vita del soggetto interessato.

L’amministratore di sostegno, dopo la nomina, presta il giuramento di svolgere il proprio incarico con fedeltà e diligenza e da quel momento può iniziare a svolgere la sua funzione. L’amministrazione di sostegno può sempre essere revocata qualora ne vengano meno i presupposti che la hanno necessitata o se essa si riveli non idonea a realizzare la tutela del beneficiario.

  • Poteri dell’amministratore e limiti del beneficiario

I poteri dell’amministratore di sostegno, vengono plasmati dal decreto di nomina (emesso dal Giudice Tutelare) nel quale vengono definiti gli atti specifici che l’amministratore può compiere in nome e per conto del beneficiario e gli atti che possono essere compiuti in assistenza. Il giudice con la sua decisione deve proteggere la persona, i suoi bisogni e rispettare le sue richieste nei limiti della tutela della persona stessa. A seguito dell’istituzione della misura di protezione, il beneficiario conserva in ogni caso una sfera di capacità, con riguardo a due categorie di atti: – gli atti necessari a soddisfare le esigenze della propria vita quotidiana (art. 409 c.c.) – gli atti per i quali la sua capacità non ha subito limitazioni.

  • Cosa contiene il decreto di nomina

Il decreto di nomina dell’amministratore di sostegno deve contenere:

  1. Le generalità della persona beneficiaria e dell’Amministratore di sostegno,
  2. La durata dell’incarico che può essere anche a tempo indeterminato,
  3. L’oggetto dell’incarico e degli atti che l’Amministratore di sostegno ha il potere di compiere in nome e per conto del beneficiario,
  4. Gli atti che il beneficiario può compiere solo con l’assistenza dell’amministratore di sostegno,
  5. I limiti, anche periodici, delle spese che l’Amministratore di sostegno può sostenere con l’utilizzo delle somme di cui il beneficiario ha o può avere la disponibilità,
  6. La periodicità con cui l’Amministratore di sostegno deve riferire al giudice circa l’attività svolta e le condizioni di vita personale e sociale del beneficiario.

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828 Comments

  1. Buonasera, mio fratello ha un passato di dipendenza da droga e gioco d’azzardo. Si è salvato dal carcere in quanto a seguito di un incidente e conseguente trauma cranico, una perizia ne ha stabilito l’incapacita di difendersi in tribunale. Ora ha un lavoro come categoria protetta ma l’attitudine e’ rimasta quella pre incidente, perciò spende cifre cospicue con prostitute ed è arrivato più volte a richiedere prestiti per questo suo nuovo vizio. Avevo pensato alla richiesta di interdizione, poi per non creargli problemi sul lavoro, nella speranza di un improbabile suo cambiamento di rotta, ed essendo venuto a conoscenza della possibilità dell’ ADS stavo valutando questa strada anche con il supporto dello psichiatra che lo segue. La mia domanda e’ la seguente: se perseguissi questa strada e il Giudice desse parere favorevole nonostante la sua sicura opposizione, come si potrebbe evitare in termini pratici che lui sperperi tutto lo stipendio e vada ad attivare altri prestiti?

    Grazie per l’attenzione

  2. Salve Enrico.
    Premesso quanto Lei mi ha descritto credo che la scelta opportuna sia chiedere la nomina di un ADS per la sola gestione dei rapporti economici e quindi per la gestione delle spese rilevanti lasciando al beneficato una somma mensile per le necessità quotidiane.
    Il resto verrebbe versato su un c/c gestito dall’ADS su supervisione del Giudice che dovrebbe autorizzare ogni spesa straordinaria.

    Per miglior dettaglio, La rinvio anche a quanto spiegato nella Guida Breve all’Amministratore di Sostegno che abbiamo preparato con il team dello studio di un legale associato e che può scaricare cliccando QUI: http://www.amministratoridisostegno.com/2010/10/scarica-gratis-la-guida-breve-alamministratore-di-sostegno/

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    Grazie mille.
    Cordialità.

    Paola
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  3. buongiorno, siamo stati costretti a ricoverare mia suocera (86 anni) in una struttura perchè affetta da demenza senile e allucinazioni …non è più in grado di badare a se stessa e non vuole ne badanti e nemmeno i suoi figli (in quanto spesso non li riconosce come tali). Ci siamo rivolti al giudice tutelare perchè nonostante mio marito avesse la delega sul suo conto da 30 anni ha deciso di farsi accompagnare in banca da un vicino per togliergliela perchè in quel momento non riconosceva il figlio. Comunque ad oggi la retta della struttura la stiamo pagando noi nonostante mia suocera abbia la disponibilità economica. Possiamo richiedere il rimborso di tutto quello che finora abbiamo pagato?
    grazie

  4. Un giudice tutelare puo’ obbligare qualcuno a diventare a diventare amministratore di sostegno di un parente?
    paola

  5. Salve Viviana.
    La risposta è positiva. sarà quindi opportuno svolgere apposita istanza al Giudice Tutelare documetando quanto versato e chiedendone il rimborso.
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    Paola
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  6. MAI e poi MAI. Si diventa ADS solo dopo il giuramento di accettazione dell’incarico.
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    Paola
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  7. Ho cercato e trovato con piacere i vs. articoli, sono anziana e con parenti lontani e disinteressati gli acciacchi sono sempre di più e vorrei iniziare a pensare ad una eventuale protezione in caso di guai di saluti seri. potrei avere notizie di avvocati conoscitori della nuova possibilità nella zona di Napoli o meglio Pozzuoli napili, tanti e infiniti ringraziamenti.
    Anna

  8. Salve Anna.
    Grazie mille per le belle parole.
    Pubblichiamo i suo appello perchè gli avvocati interessati possano lasciare il loro recapito.
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    Paola
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  9. Salve Domenico.
    La risposta alla sua domanda deve partire dalla premessa che l’ADS non è una tutela anticipata dei diritti ereditari. L’unico interesse da perseguire è quello del benficiario. Ad ogni buon conto credo la tutela dei diritti della persona limitata nella sua capacità possa trovare perfetta espressione con l’avvio di una procedura di amministrazione di sostegno.
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    Alberto V.
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  10. Salve,
    le mie domande sono:
    – a chi rivolgersi per avere copia del decreto di nomina dell’Amministratore? Chi sono autorizzati a farne richiesta? anche strutture private presso cui il beneficiario di amm. di sostegno dimora ed è in carico?
    – qualora l’amm. abbia un conto cointestato con il beneficiario alla sua morte l’amm. di sostegno eredita la metà della somma depositata sul c. corrente cointestato anche se la cifra è esclusivamente del beneficiario?

  11. Gentile Valentina, rispondo per punti:
    1. la copia del decreto di nomina dell’Amministratore può essere chiesta alla camcelleria della volontaria gurisdizione.
    2. Può chiederla chiunque.
    3. L’ADS non può gestire conti cointestati e deve aprire un conto esclusivo per il beneficiato.

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    Paola
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  12. Salve, desideravo chiedere un parere circa la mia situazione. Mia sorella, a mia insaputa, approfittando della debolezza di mio padre, gestisce i suoi soldi della pensione. Si e’ fatta carico di accudirlo, ma non svolge bene il suo compito, lasciandolo a se stesso con tutte le conseguenze del caso. Io ho provato a ricoverare mio padre in una casa di riposo ma lei e riuscita a sottrarlo alle cure e a portarlo a casa, diversa dalla sua residenza, con tutto quello che ne consegue a livello medico (mio padre ha una ernia scrotale molto pronunciata e una prostatite). Mio padre, dalla morte di mia madre, si e’ abbandonato e ragiona. Inoltre io non ho contezza della movimentazione bancaria in quanto mia sorella trasferisce direttamente i soldi del conto di mio padre sul proprio. Come mi consigliate di agire, vorrei capire se e’ consigliabile e attuabile la figura dell’Amministratore di Sostegno. Grazie.

  13. Salve Marcello.
    La risposta alla sua domanda non può che ssere positiva. La nomina di un ADS può essere utile a dare verifica delle scelte da adottare nell’interesse del genitore ed anche per consentire un controllo da parte del giudice della gestione del patrimonio affinchè esso sia ottimizzato per garantire la serenità delle necessità nei tempi futuri.
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  14. Buongiorno. L’ultimo dei fratelli di mio padre ha 91 e da due mesi, quasi immobile a letto (si alza sorretto solo per mangiare, visto che soddisfa i bisogni fisiologici nel pannolone) è assistito dall’unico nipote che vive al suo paese, mentre noi altri nipoti siamo troppo lontani per assisterlo. Assume farmaci salvavita quali “Cumadin” ma è lucido e ragiona. Non ha eredi legittimi in quanto mai sposato e dispone di un notevole patrimonio riguardante investimenti obbligazionari e/o azionari, nonchè dei risparmi di una vita intera. Nel 2000 ha espresso la sua volontà testamentaria ed ha comunicato il nominativo del Notaio a cui ci dovremo rivolgere.
    DOMANDA: esiste un iter giudiziario certo che possa tutelare tutti i nipoti in veste di presumibilmente eredi per evitare che il nipote che lo assiste possa diventare unico erede approfittando della sua totale infermità fisica ? Ovvero vorremmo si concretizzasse la sua volontà testamentaria espressa nel 2000?
    Ringrazio veramente.

  15. Salve sono stato nominato ads di mio fratello a giugno di quest’anno per le spese eccedenti le € 500 devo chiedere autorizzazione! indennità di acc+pensione arrivano già su un libretto postale cointestano con mia mamma dove arriva la reversibilita di mio papà! vorrei lasciare la situazione invariata ed aprire solo un libretto postale nominativo su cui versare cioò che rimane della pensione + acc! Posso farlo o devo per forza aprire un c/c? esistono dei moduli standard da compilare e cosa in particolare devo indicare è la prima volta che faccio una cosa del genere e sono un po in difficoltà!
    Grazie a chi mi vorra dare una mano!

  16. Salve Giuseppe.
    Per queste attività deve sempre farsi dare auotirzzazione dal Giudice Tutelare a cui, in caso di necessità di chiarimenti, può sempre formulare istanza di istruzioni previa relazione sulla situazione concreta.
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  17. Salve, la mia domanda è: per una persona che ha fatto vitalizio per i soli terreni e fabbricati ed attualmente è allettata ed incapace, in attesa di pronuncia sentenza per accompagno, si può fare richiesta di un amministratore di sostegno in modo che in sua mancanza si possano incassare gli arretrati e lo stesso accompagno? La persona non ha eredi diretti.

    Cordiali saluti

  18. Salve Alex.
    non so cosa sia la sentenza di accompagno, comunque la procedura di ADS permette di gestire il patrimonio dell’interessato impossibilitato a svolgere la detta attività, ma sotto controllo giudiziale.
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  19. Salve, ho una cugina molto difficile caratterialmente (che attualmente vive in un Istituto per anziani), cui il Tribunale ha assegnato un regolare ADS perché si è indebitata per troppe spese di adeguamento del bagno della propria casa dove abitava da sola prima del ricovero e sembra che le trattengano la pensione fino al prossimo anno. I rapporti con l’ADS sono difficili perché questi non le dà soldi per le minute spese e le lesina anche le ricariche telefoniche. Come si deve comportare l’ADS per non sentirsi accusare dal “sostenuto” di approfittarsi finanziariamente? –PS della cugina non si interessa nessuno dei parenti della stessa città; grazie dell’attenzione, spero sia possibile rispondermi anche nell’email

  20. Salve Elia.
    è necessario verificare quali sono i poteri dell’amministratore di sostegno e quale assegnazione mensile è stata riservata alla cugina per le spese ordinarie. Questo si può fare consultando il provvedimento di nomina dell’ADS. Lo può richiedere, se non è già in suo possesso, accedendo alal cancelleria della volontaria giurisdizione del tribunale del luogo di dimora o residenza della cugina (e qualificandosi come congiunto interessato).
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  21. Mio zio 86enne celibe, con invalidità di grado medio, (problemi alle ginocchia, cammina con le stampelle o con carrellino) dopo aver avuto un infarto è stato ricoverato in una Casa di riposo in quanto nessuno dei nipoti erano disponibile a assumere e gestire e sostituire una badante
    Ora lui vuole tornare a casa ma nessun nipote è disponibile (in quanto Lui guida ancora l’auto e tutti i pomeriggi andrebbe al centro anziani dove qualche volta beve qualcosa di troppo.)
    Può richiedere un amministratore di sostegno in modo che sia L’ADS a a gestire e seguire le pratiche necessarie per farlo tornare a casa con una badante ?

  22. Salve Maria,
    la nomina di un ADS potrebbe essere sen’altro utile se lui fosse d’accordo, ma poi dovrebbe verificare se è ancora in grado di guidare e poi magari chiedere la revoca della patente.
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  23. Salve….volevo solo sapere se uno può divenire ads di un minore pur non avendo nessuna parentela…comunque i genitori del minore sarebbero d’accordo ….grazie

  24. Salve Angelo,
    fino a quando un minore ha i genitori in vita, sono loro ad avere la potesta genitoriale e non necessità di ADS. Possono beneficiare dell’amministrazione di sostegno anche i minori non emancipati che si trovano nelle condizioni d’infermità richieste, ma il decreto che dispone l’amministrazione di sostegno può essere emesso solo nell’ultimo anno della minore età e diventa esecutivo a decorrere dal momento in cui la maggiore età è raggiunta.
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  25. Mia suocera di 75 anni oltre a soffrire di una non specificata forma di demenza senile è in pessime condizioni fisiche, anche per l’abuso di alcol e psicofarmaci. Il marito è un soggetto poco affidabile (ha ricominciato a somministrarle alcolici il giorno successivo alla dimissione dalla clinica nella quale avrebbe dovuto disintossicarsi!). Lei sta sempre peggio e lui non la fa curare e le gestisce il patrimonio in maniera poco chiara. È possibile chiedere una ads? Verrà certamente nominato il marito amministratore ds o è possibile contraddire per escluderlo? Il giudice controlla l’operato dell’ads solo dalla nomina o anche quello precedente? Grazie mille per le informazioni.

  26. Salve Annachiara,
    domandi, con suo marito, la nomina di un ADS e si opponga alla designazione del marito. Chieda un amministratore di sostegno esterno.

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    Grazie mille.
    Cordialità.

    Paola
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  27. Caspita, si suggerisce di rivolgersi da subito all’avvocato per non avere sorprese poi e perditempo e manco una risposta date a quesito posto. Ho speso tempo prezioso ad aspettare la vostra risposta, tanto che alla data attuale ormai non mi posso più appellare. Grazie tante, oggi mi è andato “tutto liscio”.
    Non è che la pensate come Olio Carli che se un anno non si compra l’olio non mandano più il calendario perché è andato a fondo perduto.
    Alla faccia della serietà e dell’affidabilità ma che ci state a fare qua, a far perdere tempo e soldi alla gente?
    Giovanni

  28. Salve Giovanni,
    Lei ha postato un quesito la settimana scorsa e abbiamo risposto non appena possibile. Facciamo volontariato e non le chiediamo altro che apprezzare il nostro lavoro. Può quindi lasciamo perdere il sarcasmo e le prediche su come si fa un lavoro gratis. Se non le aggrada il nostro impegno, può anche andare altrove a cercare informazioni che ritiene scontate.

    Grazie mille.
    Cordialità.

    Paola
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  29. Gentile avvocato,
    mio padre, 84enne, presenta sintomi di deterioramento cognitivo da due anni e all’ultima visita neurologica è stata formulata la diagnosi di “probabile demenza”. Viveva con mia madre, in un alloggio di proprietà, cointestato, così come cointestato è il conto corrente sul quale vengono versate le due pensioni e, presumo, il conto titoli. Dopo l’acutizzarsi di una patologia organica, mio padre è diventato, a detta di mia madre, ingestibile, per cui le mie due sorelle, senza preventivamente consultarmi, hanno concordato il suo ricovero in una RSA con degenza interamente a carico della famiglia. Non sono state neppure avviate le pratiche per richiedere la concessione dell’invalidità e dell’accompagnamento, nè, tantomeno, quelle per chiedere ai servizi sociali l’integrazione della retta, che – a quanto ho capito – viene coperta tramite il versamento delle pensioni dei miei genitori alla struttura, oltre che con i risparmi dei due anziani. Inoltre le mie sorelle avrebbero deciso di vendere la casa dei nostri genitori per coprire le ulteriori spese di degenza ed il mantenimento di nostra madre presso il loro domicilio, una volta venduta la casa. Aggiungo che le mie sorelle operano a loro discrezione sul conto corrente dei genitori, senza fornire alcun rendiconto, e che nostra madre, 77enne, è totalmente analfabeta (e succuba delle due figlie e dei generi).
    Oltretutto mio padre è ricoverato in un regime di totale limitazione della libertà, non viene sottoposto alle analisi che le sue patologie organiche richiederebbero, ed è costantemente sedato perchè si ribella alla detenzione. Nel suo reparto sono vietati agli anziani ricoverati persino gli occhiali!
    Io vorrei evitare che le mie sorelle alienassero ogni bene dei nostri genitori, ma non ho modo di accedere nè alle cartelle cliniche, nè ai rendiconti bancari di mio padre.
    Vorrei chiedere l’amministratore di sostegno, ma mi dicono che dovrei presentare nell’istanza al Giudice Tutelare anche dei referti medici che attestassero l’infermità psichica di mio padre. E’ corretto quanto mi hanno riferito? Davvero non verrebbe presa in considerazione la mia istanza in mancanza di un’attestazione medica di incapacità di intendere e volere di mio padre?
    E l’amministratore di sostegno potrebbe chiedere il ricovero di mio padre in una struttura pubblica ove sottoporrlo anche agli accertamenti medici altri di cui ritengo abbia necessità? E potrebbe chiedere il rendiconto delle pregresse operazioni finanziarie dell’assistito, pregresse rispetto alla sua nomina? Temo infatti che le mie sorelle, venute a conoscenza della mia istanza, possano far scomparire ogni bene dei miei genitori, vendere casa loro e far loro sottoscrivere un testamento che sostanzialmente mi escluda.
    Grazie se potrà rispondere ai miei quesiti e consigliarmi una linea di azione.

  30. Salve Michele,
    anche un ritardo cognitivo e la fragilità psicologica possono fondare un ricorso per la nomina dell’Amministrazione di sostegno, lo ha precisato il Tribunale Reggio Emilia, sez. II, sentenza 24.5.2006.
    La richiesta può essere presentata perciò anche in caso dideterioramento cognitivo. Si faccia accompagnare da un medico nella prossima visita e acquisica un certificato da allegare al ricorso per ADS. Il resto viene di conseguenza.
    Per miglior dettaglio, La rinvio anche a quanto spiegato nella Guida Breve all’Amministratore di Sostegno che abbiamo preparato con il team dello studio di un legale associato e che può scaricare cliccando QUI: http://www.amministratoridisostegno.com/2010/10/scarica-gratis-la-guida-breve-alamministratore-di-sostegno/

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    Paola
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  31. Mi permetto di aggiungere, per chiarire la domanda, che mia suocera non sempre è lucida e spesso è molto aggressiva, perfino coi figli e , sebbene non sia in grado di capire cosa sia una ads, vi si opporrebbe con violenza, perché vedrebbe in questo genere di provvedimento un complotto ai suoi danni e non un modo per aiutarla.

  32. Buonasera..purtroppo ns. figlio 24 anni attualmente e ricoverato
    in ospedale psichiatrico, la diagnosi cambia sempre visto che probabilmente droghe e gioco aumentano lo stress e quindi non appena non prende i farmaci con regolarita’ha delle crisi e diventa inmprevedibile. Puo’ un Ads non solo aiutare a gestire il patrimonio della persona bisognosa ma anche
    obbligare ad un percorso di cura in una comunita’terapeutica per il bene del figlio senza che lui e’consenziente visto che rifiuta tale proposta?

    G.

  33. Salve Gabriella,
    la risposta è senz’altro positiva, anche con riferimento alla scelta del percorso terapeutico.

    Per miglior dettaglio, La rinvio anche a quanto spiegato nella Guida Breve all’Amministratore di Sostegno che abbiamo preparato con il team dello studio di un legale associato e che può scaricare cliccando QUI: http://www.amministratoridisostegno.com/2010/10/scarica-gratis-la-guida-breve-alamministratore-di-sostegno/

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  34. l’amministratore di sostegno può fare testamento , siamo sicuro di quello che scrive?
    è valido quello che scrive a pugno suo ?

  35. Gentile Paulo,
    la persona beneficiaria incapace d’agire è tendenzialmente incapace a testare e alla stessa, in caso di accertata utilità della limitazione, deve potersi estendere la preclusione di cui all’art. 591 n. 2 c.c.
    La capacità di testare della beneficiaria deve essere perciò esclusa, rispondendo tale limitazione all’interesse della beneficiaria e sul presupposto che manchi, nella stessa, la capacità di agire in sede negoziale, come accertata nel rituale contraddittorio, anche alla presenza del difensore del soggetto vulnerabile.
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  36. Gentile Graziana,
    temo che dopo la nomina sarà necessario verificare quanto disporrà il Giudice in merito alle residue capacità della benficiaria. Se farete l’atto prima della nomina con la suocera in pieno possesso delle sue capacità sarà sen’altro più facile.
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  37. Buon giorno,
    mia suocera 87 anni non ha parenti prossimi in vita se non io, che sono la nuora, e mio figlio. E’vedova e l’unico figlio è morto te anni fa. Viveva con una badante ma dopo il suo licenziamento per il ritorno nel paese d’origine è ospitata in una struttura. L’aumento delle spese per il suo mantenimento ci ha portato negli ultimi mesi ad esaurire la sua liquidità e sono costretta a vendere un garage di sua proprietà al 75% e per il restante 25% di proprietà mia e di mio figlio. Oggi mi ha telefonato la cancelleria del Tribunale perché devo prestare giuramento come amministratore di sostegno il 7 novembre, dopo tale data possiamo vendere autonomamente il garage? Abbiamo già trovato un compratore e mia suocera è d’accordo per compiere questa operazione.
    Vi ringrazio per la disponibilità.

  38. Buongiorno, espongo il mio problema:
    questa primavera è morta la persona nominata nove anni orsono come ADS della mamma (una mia sorella, anche se io ne ero stata laproponente) e ne è sata nominata una nuova (altra mia sorella su sua iniziativa) senza che io ne fossi avvisata ( lo ho saputo in via ufficiosa da un parente ) chiedo pertanto se sia possibile rivolgersi al giudice tutelare per avere chiarimenti circa la mancata pubblicità/informazione e inoltre se possa chiedere copia degli atti depositati dagli ADS che si sono succeduti.

  39. Gentile Ugo,
    Lei può certamente chiedere copia di tutti gli atti alla cancelleria e fare istanza al Giudice Tutelare per essere informato di quanto accaduto.

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  40. egregi signori buonasera
    disturbavo perche’ necessitavo di chiedere questo:
    mio suocero,nominato da pochi mesi amministratore di sostegno della moglie,
    puo’ donare-cedere o comunque con le forme previste dalla legge,
    le proprieta’ intestate a lui al 100% all’unica figlia della famiglia?
    parlo solo delle proprieta’ interamente sue e non quelle eventualemente
    cointestate con la moglie,grazie mille e buon lavoro

  41. Gentile Christian,
    mi spiace ma non credo che il Giudice autorizzerà mai la donazione di beni del beneficiato. Invero l’unico fine che deve essere tutelato è l’interesse del soggetto sottoposto ad amministrazione di sostegno.

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  42. Gentile Alex,
    la scelta è solo di natura medica e non vedo motivo per dire che sia troppo presto. Rappresentate al Giudice quanto emerge dai dati clinici e sarà lui a decidere.

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  43. Gentilissimi,
    vi ringrazio per la risposta ricevuta al mio quesito (posto in data 5 settembre 2013).
    Ora visto che mi confermate l’IMPOSSIBILITA’ per l’ AdS di avere un conto cointestato con il suo assistito vorrei chiedervi quanto segue:
    – ho avuto conferma che il paziente in questione ha un conto cointestato con l’ AdS (che è anche avvocato). A chi devo rivolgermi per far valere i diritti del paziente (ricoverato presso la nostra struttura) ?

  44. Buonasera

    circa un anno fa mio padre é stato colpito da un forte esaurimento nervoso, in seguito al quale abbiamo attivato le procedure necessarie all’ottenimento del decreto di ADS tramite il quale, nel mese di Aprile 2013, io sono stato designato amministratore di sostegno a tempo indeterminato con l’avvallo di tutti i parenti.

    Oggi con ns. grade gioia, mio padre dopo soli 6 mesi dalla data di inizio dell’ ADS, si é totalmente ripreso ed é nuovamente in piene forze e perfettamente lucido ed in grado di riprendere ad occuparsi dei suoi affari.

    Il ns. legale ritiene che sia troppo presto per richiedere la revoca dell’ADS…nonostante gli stessi medici che seguono mio padre siano concordi sul ritrovato stato di salute.

    E’ verosimile quanto afferma l’avvocato?
    Avete testimonianze di casi simili di tentata revoca in tempi così brevi?

    Grazie e Cordiali saluti
    A.C.

  45. salve volevo sapere se una persona con precedenti penali puo’ diventare tutore amministrativo di una persona grado di parentela fratello affetto da sordomutismo e con ricoveri in centri di igene mentale.

  46. Gentile Attilio,
    in linea di massima non vi sono divieti, ma si deve fare caso alla vicenda specifica: se vi fossero altri congiunti contrari alla nomina di un pregiudicato non credo che il giudice provvederebbe in tal senso.
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  47. Buonasera,
    mi trovo in una situazione di grossa difficoltà in casa con mio padre, un fratello lontano e un amministratore di sostegno esterno che è palesemente scorretto.
    Ho notato che le udienze in tribunale non seguono né regole di processi civili né penali e trattandosi di volontaria giurisdizione spesso i legali non sanno darmi consigli.
    Volevo chiedere pertanto se era possibile avere l’indicazione di un nominativo da parte vostra di un legale che fosse ben a conoscenza della materia in questione a Cagliari o nell’immediato hinterland.
    Vi ringrazio anticipatamente.
    Un cordiale saluto

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